Passo dopo passo

Passo dopo passo
Sai cos’è bello, qui? Guarda: noi camminiamo, lasciamo tutte quelle orme sulla sabbia, e loro restano lì, precise, ordinate. Ma domani, ti alzerai, guarderai questa grande spiaggia e non ci sarà più nulla, un’orma, un segno qualsiasi, niente. Il mare cancella, di notte. La marea nasconde. È come se non fosse mai passato nessuno. È come se noi non fossimo mai esistiti. Se c’è un luogo, al mondo, in cui puoi pensare di essere nulla, quel luogo è qui. Non è più terra, non è ancora mare. Non è vita falsa, non è vita vera. (da “Oceano Mare” di A. Baricco)
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giovedì 12 marzo 2009

Sorelle


Uno c'ha i fratelli: se li cerca, se li sceglie.

Poche righe, delicate, sincere, dolci. Scorro con gli occhi velocemente sulla linea della calligrafia d'inchiostro... veloce, per non capire veramente, per non soffermarmi su quelle emozioni che un po' mi fanno persino paura... veloce per arrivare in fondo intatta, asciutta, intonsa.
Invece arrivo al punto e mi si bagnano gli occhi d'amore.

Uno c'ha i fratelli: se li sceglie, se li cerca, in mezzo a mille.

C'è qualcosa di te che batte dentro di loro, anche quando nulla di te esisteva quando loro hanno pianto infilando le scarpe strette che hanno trovato fuori dalla porta della vita.
C'era già tutto dentro di loro, dentro di te... anche se corrri velocemente sulle parole... è già tutto scritto, lì, dove le parole non servono più e dove gli occhi sfuocano solo le parole dell'anima.


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foto: Stefi e Fede

Sei bellissima

Lui ascolta... le sorride... Con la mano si tocca la gamba, sperando di distrarsi dal chiacchiericcio del cuore, da quel suo sussultare affamato. Poi racchiude le caviglie intorno alle braccia e inizia a raccontarle un segreto attraverso il suo sguardo silenzioso.
Lei intanto continua a dirgli dell'esame, dell'auto nuova, anche se domani chiamano brutto, che in fondo blu era più bella.. e del ponte, non si vede da sotto la finestra rotta, del cane... è vecchio ormai...

Lui è immerso in un'altra storia, una di quelle che non nasce per essere scritta, ma solo per essere sussurrata, dalla luce degli occhi... e basta guardare dentro ai suoi, per capire che c'è qualcosa di speciale dietro alle palpebre...
Non riesco a seguire bene quello che lui le sta dicendo... mi sembra solo di poter sentire, tra il rumore delle chicchiere di lei, tra lo scalpiccio di chi scivola intorno, ignaro, e tra il grattar forte delle mani sulla sua gamba... beh, mi sembra solo di sentire...

"Sei bellissima"


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foto: Elisa e Dario

sabato 14 febbraio 2009

She hold me

La sua mano sotto al mio braccio, come non accadeva da tempo; le parole che scendono come cera sciolta di una candela consumata dalla fiamma. Accesa più di ventiquattro anni fa… e ogni volta spenta dalla quotidianità… e ogni volta riaccesa inaspettatamente dall’amore.


Una lunga passeggiata insieme riaccende oggi, quella fiamma: il calore aumenta e, con lui, le parole, che come gocce scendono, scivolano giù, morbide, malleabili. Parole mai dette, scuse mai confessate, sensazioni mai provate. Sento qualcosa liquefarsi quando guardo insieme a lei le scelte, gli errori… i sensi di colpa, i miei. E ancora le scuse e il perdono, il suo. Unico, sublime, eterno.
Mi si annebbia la vista. Un folletto stende sui miei occhi un velo, umido, trasparente… dal gusto salato e dal retrogusto dolce.

Poi prendo un respiro, troppo forte forse, e con un soffio spengo la candela. La fiamma svanisce e, subito dopo, quelle gocce di cera si fermano dove sono, ghiacciate, immobili.

Le guardo da qui, mentre ricordo il rumore dei passi tra la gente… risento solo il nostro passo, rivedo solo i nostri piedi... sento solo la sua mano, sotto al mio braccio.

(Venezia, le Mercerie)

Per oggi può bastare così

My mother, my mother she hold me
Did she hold me, when I was out there
("Ode to my family", Cranberries)

…sento solo la sua mano, sotto al mio braccio. E tutto il resto, oggi, non conta più.

sabato 18 ottobre 2008

Succede... Basta un secondo

"Daffodil lament" - The Cranberries


Discover The Cranberries!




Succede che...

ad un certo punto la tua scatola di colori cade per terra e si rovesciano sul pavimento migliaia di frammenti d'arcobaleno che scheggiano il vetro sottile del tuo disegno.

nel preciso istante in cui accade vorresti con tutto il cuore essere lontana, a mille miglia di distanza dalla vita.. ma ti ritrovi a stringergli le mani quasi a pregarlo di non farti andare.

qualcosa che assomiglia ad un taglio ai fili su cui eri appesa.. quei fili che hai odiato e che hai pazientemente rosicchiato, ora dopo ora, sfilacciandoli e sperando che si spezzassero.. ma che ora, a terra e con le gambe indolenzite, vorresti che fossero di nuovo lì a tirarti su le braccia e a scegliere per te la direzione dei piedi.

improvvisamente ti senti infinitamente piccola, fragile allo sguardo.. quasi rischiassi di frantumarti quando gli occhi volano sulle dita. Per la prima volta hai la sensazione di essere fatta di sola carne, di sangue che scotta sotto alla pelle. Senti le budella contorcersi in una danza africana.. ogni bastone piantato a terra rimmbommba dentro ai muscoli.

in una briciola di tempo scegli di abbandonarti ad una lacrima... solo una, ti prometti
e poi un'altra, e un'altra ancora.. per scoprire con meraviglia che quei frammenti di colore che se ne stavano nascosti dietro ai tuoi occhi, ora stanno scivolando via.. li accompagni con le mani, come quando pulisci la tavoletta dove hai appena lavato i tuoi calzini consumati.
E così ti ritrovi con la testa nascosta nella sua giacca, con un'inspiegabile voglia di piangere.

proprio quando la lancetta dell'orologio si prepara a percorrere il 52° minuto della mezzanotte, decidi di svuotare la borsa da quei mille pezzetti minuscoli del puzzle.. te li vedi sopra al tavolo, incastrati storti, sottosopra; ti sembrano tanti, tutti identici..
in quel preciso momento percepisci un fremito.. a volte lo chiamiamo stupore.. altre volte, paura.. da dove comincio, se il disegno attaccato alla scatola non ho mai voluto vederlo?


Basta un secondo
Non sai di preciso quando, né perché..
ma succede!

Ed è proprio allora che senti quello che altre volte ti eri semplicemente presa senza troppi pensieri o avevi dato con la leggerezza di cui solo il cuore sa sentirne il peso, quello che adesso ti libera dalla stretta e ti stabilizza il respiro,
quello che ...
e ...



quello, sì! proprio quello! ..un bacio
Basta un secondo
Posted by Picasa

mercoledì 1 ottobre 2008

Improvviso a quattro mani: "In rilievo"


Sedute fianco a fianco, due note. Davanti ad un puzzle di tasti, un twister in bianco e nero.

Due mani alle finestre, impegnate in assoli d'improvvisazione. A pizzicare l'aria... rubarle i movimenti, le pause e i contrappunti

Due mani incrociate in un ballo abbracciato. Per trasformarla in musica.


liberamente ispirato da "Insieme" di Daniele Silvestri
musica: "Improvviso in SI minore, per pianoforte"- Neverland Classic Ensemble


lunedì 1 settembre 2008

Quando si apre per un attimo la fessura nella persiana


"Quella stessa sera saltò fuori che non aveva né avrebbe mai fatto esercizio di respiro: le ero piaciuto e non voleva che sparissi. [...] Piaciuto, disse, non è propriamente la parola adatta. Sarebbe più giusto dire che le ero sembrato rinchiuso nella cantina di me stesso e le avevo fatto venire voglia di provare ad arrivare giù da me, per non farmi congelare lì nel buio. Nemmeno adesso si era espressa come avrebbe voluto, rinchiuso, cantina, E' tutta colpa tua, Theo, per colpa tua mi esprimo così e non mi riesce bene. Ridicolo? Allora fammi il favore di assumerti le tue responsabilità. Guarda che hai fatto. Per colpa tua son ridicola. Per colpa tua sono persino arrossita. Guarda."

E' un passo dal libro "Non dire notte", di Amos Oz.
Comprato oggi per ammazzare il tempo al ritorno da Venezia e divorato in 8 ore! Mi ha fregata! Doveva essere un diversivo ed è diventato la mia trappola... una delicatissima trappola d'amore e...!

... mh... mi piace questo gioco del destino!

"Al tramonto andiamo qualche volta al caffé, qualche volta al cinema Paris. Ancora mezz'oretta a spasso a goderci la frescura della sera, in piazza. Rientriamo a casa ad ascoltare musica tranquilla seduti in cucina. L'indomani comincia un'altra settimana. E' così ormai da sette anni. Ben cauti nell'evitare quella coppia di commedianti di strada che ripetono sino allo spasmo, come dannati, il loro vecchio copione - fatto di caos, tormenti, smarrimento."

Consigliato a chi... ha voglia di buttarsi in un bagno di delicatissimo amore
Consigliato a chi... crede che al di là di ogni salita ci sia sempre un'altra irresistibile sfida
Consigliato a chi... si emoziona ancora davanti all'amore di due anime che si trovano e poi si ritrovano
Consigliato a chi... a volte si sente stretto quand'è legato, ma troppo solo quando allontana la mano

"E' l'impressione di quando si apre per un attimo una fessura nella persiana di una bella stanza e dentro si vedono un candeliere e una biblioteca e il fuoco nel camino, e subito dopo tutto si chiude di nuovo, come se non fosse mai esistito"