Scrivo e riscrivo parole... nauseanti emozioni che non riescono a trovare la strada, intrappolate in sensazioni troppo grosse in cui, paradossalmente, si perdono.
Ma sento.
Sento quello che mi scivola attorno, sento la terra che mi sta sotto ai piedi, sento le mani, sento i silenzi e gli sguardi indifferenti, sento le voci tremanti, sento la tenerezza dietro ai sorrisi delicati.
Sento.
Sento chi mi passa accanto e mi sfiora, sussurrandomi un augurio che batte al ritmo col cuore.
Sento.
E tutto quel che sento adesso, è dentro ad una canzone...
entrateci dentro, fino in fondo!
Ma sento.
Sento quello che mi scivola attorno, sento la terra che mi sta sotto ai piedi, sento le mani, sento i silenzi e gli sguardi indifferenti, sento le voci tremanti, sento la tenerezza dietro ai sorrisi delicati.
Sento.
Sento chi mi passa accanto e mi sfiora, sussurrandomi un augurio che batte al ritmo col cuore.
Sento.
E tutto quel che sento adesso, è dentro ad una canzone...
entrateci dentro, fino in fondo!
E poi... e poi solo immaginate Giannini che legge questi versi:
c’è sempre un motivo per andare
e c’è sempre un motivo per restare, amico mio
e in mezzo il cuore batte
col rumore della cassa
e in mezzo si combatte
in mezzo il tempo passa
perché questo cuore è vivo
perché il cuore è una clessidra
e ci sei tu e ci sono io
e c’è la vita in un granello
e poi l’amore, certo
l’amore, sempre quello
che distrugge e risolleva
che esalta e che fa male
ma rimedia alla tristezza
di ogni attimo che fugge
da sempre, sempre uguale
come la brezza in mare aperto
come la gioia in questo mondo
c’è un motivo per andare
e c’è un motivo per restare
come posso darti torto
ma per questo io ti dico
(e non lo dico solo io)
ti dico
ama,
ama fino in fondo
che non sei ancora morto,
amico mio
E per me è arrivato il momento di partire... verso il centro del mio labirinto!
(Un grazie speciale a Chiara, mia dolce stella, compagna di strada!)



