Ad un certo punto lo accantoni, in un angolo remoto della casa, dove nessuno possa più vederlo e che tu soprattutto non possa più sentirlo!
Un giorno qualcuno ti tradisce e ti chiede quello che mai avresti voluto sentire...
"Suonare io al tuo matrimonio?! Ma ti xe matta?!?! ... sono anni che non lo tocco più! ormai c'ho perso la mano... e poi non sono mai stata brava! guarda lascia stare!
Gabriel's oboe, poi... cioè tu stai proprio fuori! è difficile!"
E' passato quasi un anno da quel matrimonio e stamattina mi è venuta voglia di riprenderlo in mano...
Ci sono delle cose che non si dimenticano mai nella vita. Qualcuna riaffiora così, senza un motivo: stai cercando il gusto barocco in quel quadro di Vermeer e in un istante, ti ci ritrovi dentro, a quel quadro! Sarà l'insistenza di lui, o le pennellate decise sullo sguardo di lei; o la sua distrazione... non lo so.
So solo che mi son rivista a 8 anni, in quella sala piena di strumenti musicali... mi son rivista con gli occhi spalancati e il cuore in sussulto quando a suonare era un flauto... l'ho capito subito che quello sarebbe stato mio!
Non è stata la carriera di una grande flautista a fare la storia, né la passione sfrenata a segnarne la strada... solo l'emozione di quel suono, che ancora adesso, mi fa tremare il cuore!